St. Vincent
23 02 2012 Comments : No Comments »Categories : Senza Categoria
Ormai è solo un ricordo
una sera per Bologna con 70 cm di neve
Eccola finalmente!
La filosofia è un po’ sempre la stessa, io ascolto musica per un anno, scelgo le cose piu’ interessanti e diffondo una lista di canzoni che spaziano in tanti generi.
Sono 104 canzoni e ci vuole del tempo per ascoltare e assimilare, comunque hai un anno di tempo, fino a quando uscirà la prossima!
Ho cercato di dare un senso all’ascolto: si parte con cose soft poi sale il ritmo e arriva la zona piu’ rock per poi passare al suono digitale danzereccio. Questo a grandi linee naturalmente.
Sappi che quasi tutte le canzoni sono prese da lavoro usciti nel 2011, per cui è possibile recuperare per ognuno un album.
Basta cliccare sul link qui che parte lo scaricaggio.
Si avvicina la nuova edizione.
http://www.artefiera.bolognafiere.it/
Meraviglioso concerto. Esibizione che aspettavo da anni e anni. L’attesa non ha deluso le aspettative. Lou Rhodes è impeccabile, splendida voce come già l’avevo sentita nel suo tour da solista. Andy Barlow è un inaspettato animatore, tanto bravo quanto bello..ma quanto bello eh?! ( Lolli con bava alla bocca!). Spettacolo elettro dinamico e in crescendo, con finale potente e ipnotico. Nuove canzoni suadenti e classici in nuove versioni elettro dub. Concerto memorabile.
Dopo il concerto di un paio di anni fa all'Elettrovenice con i Moderat, sento finalmente Apparat dal vivo con la sua band. Nuova cosa la band, solitamente suona e canta da solo. Allora l'impatto è coinvolgente, suono pulito pieno e bello tondo. I bassi arrivano decisi e tutto è equalizzato egregiamente. Però il grouve non parte mai, pochi momenti ritmati e continue digressioni con tastiere e suoni che si perdono in melodie rarefatte. Direi un po' troppo, per essere un live in un club con una band mi aspettavo di ballare un pochetto. Vabbè sono stati bravi comunque anche se la dinamicità dell'esibizione è ancora tutta da trovare e poi devo dire che Apparat ha cantato bene, me lo ricordavo piu' cane nel canto. Sicuramente i Moderat sono altra cosa e con altra grinta. Il 17 dicembre sempre al Link ci saranno i Modeselecktor e lì si che si muoverà il culo!
Hanno aperto la serata alle 9.30 i Verdena, hanno suonato come al solito bene, forse il suono non era il massimo ma all'Estragon è sempre un po' così, i cori o erano equalizzati molto male, zero armonizzazione. Performance senza soste con passaggi da un pezzo all'altro frenetici. Scaletta ridotta con scelte di pochi brani tirati, ma la cosa mi è piaciuta. Poi alle 11.30 iniziano i Melvins. Mai ascoltati e visto la nomea che hanno ero molto interessato al suono. I tipi sono molto folkloristici! capelli alla TelespallaBob, vestiti con tuniche. Due batterie, chitarra e basso. Molto figo il suono potente del basso, ho gradito un po' meno il gusto per il suono della chitarra. Grandi musicisti, nulla da dire, bravi vari e situazioni sempre in movimento e nuove, bravi anche nei cori. Suono pieno e potente, adesso vedro' di ascoltare qualcosa della loro discografia.
Gran bel festival, felice di aver partecipato. Naturalmente sono stato nella location in centro a Palazzo Re Enzo. Un dedalo di stanza in una cornice medioevale meravigliosa. Portico all'aperto al primo piano proprio di fronte al Nettuno, da questa zona relaz si accedeva al grande salone del Podesta'. Qui i concerti e Dj set piu' forti. Nella piccola sala del Capitano al piano superiore, ricreato l'ambiente club intimo, con volumi decisi. Nella sala Re Enzo interessanti performance artistiche legate al video ma con attenzione al suono elettro, alcuni con balli, altri con giochi multimediali di interazioni tra colori forme che guidavano suoni e immagini ( non so come altro spiegarlo).
le esibizioni piu' belle:
SBTRKT duo inglese. Batteria + sint + voce. Ottimo gusto sonoro. Cantato soul e danzerecci grouve. Un crescendo per tutta l'esibizione. Grazie a loro avevo deciso di andare al festival e avevo pensato bene alla fine.
MACEO PLEX totalmente sconosciuto, almeno a me. Grande djset. Ho ballato molto e mi ha coinvolto per bene. Lunghi momenti di passaggio da un pezzo all'altro con esplosioni di cassa davvero potente. Ha giocato per tutto il tempo così, proponendo buoni pezzi, non proprio tutti pero', ma sembre con un buon gusto minimel elettro.
GIANCARLINO sentito solo per 10 minuti, era nella piccola sala del Capitano, troppo affollata e calda per starci di piu', ma il tipo aveva un bel sound e la gente si divertiva molto.
RIGA progetto audiovisivo. Grande sound elettro molto pesante e cupo con immagini interessanti e ipnotiche, uno spasso.
Finalmente li ho visti e direi anche ballati. Il loro sound dal vivo non ha la stessa presa dei dischi ma sono zimpatici e animano bene il palco. Due voci sempre ad unisono ben amalgamate. Spettacolo godibile con finale tecno da balli forsennati. Gusto decisamente seventy ma con sprazzi elettro decisamente contemporanei. Sicuramente li rivedro' alla prossima occasione.
Finalmente ho visto questa esibizione che da tempo conoscevo. Che dire Capovilla è bravo, accompagnato da un contrabbasso e da un pianoforte che enfatizzano sali e scendi delle letture. Forte e potente performance.
Festival della poesia, concerto gradevole e come sempre divertente. Un po ' stanchina e sfatta la nostra Cri, ma era anche il suo compleanno. Anche se non si ricordava i nomi e qualche volta i testi ha suonato fino allo sfinimento. Conosco le canzoni in questa veste ormai, servirebbe un nuovo tour acustico invernale nei teatri. Vedremo. La trasferta è stata divertente, bello il teatro Fabbri di Vignola e interessante il programma del Festival della poesia.
Finalmente dopo tanti anni di attesa è arivato uno dei concerti che bramavo ardentemente.Ottima location, il terrazzo all'aperto del museo d'arte moderna di Bologna e per soli 10 eurini concerto più accesso alla galleria.Posti a sedere, un centianio di persone, pubblico eterogeneo e personaggi improbabili.Pura avanguardia! Intro dei tre musicisti, che alternado due chitarre, un oboe, due fisarmoniche, una macchina da scrivere fanno un gran bel lavoro.Quando inizia Jonh con dei bassi mostruosi, profondi, così tetri ma cosi limpidi nella fonetica, i peli mi si rizzano. Si campiona la voce e crea basi ritmiche, ci canta sopra, svolazza continuamente il microfono cambiando sempre tono: uno spettacolo! Una padronanza della voce incredibile. Non avevo mai assistito ad una performance vocale del genere e devo dire che è stata un'esperienza memorabile. Jonh è anche simpatico, ironico. Avrà cantato si e no tre quattro canzoni poi tutto il resto dell'esibizione imitava strumenti. Certo che è un po' limitativo quello che scrivo, servirebbe sentirlo dal vivo per capirne la grandezza. E' stata una grande emozione. . Chissa cosa sarebbe un'esibizione in teatro. Letto sul blog che sta lavorando a nuovo disco, aspetterò impaziente.
Finalmente dopo tanti anni rivedo i Casino che tanto mi erano piaciuti quella volta in Città Alta a Bergamo sulle mura. Il concerto inizia un po' tardi, ovvero 11.10. Il locale non è molto pieno, ma si sta bene. Come sempre impatto visivo bello. giochi di luci verde pistacchio e fuxia su reti appoggiate sopra gli strumenti e il palco, piu' led verticali blu con lucina tipo Supercar ma in verticale. Inizia il concerto con intro elettronica molto d'atmosfera, suoni rarefatti che si velocizzano e ogni musicista arriva sul palco e aggiunge un suono nuovo, alla fine ne esce Io e la Mia Ombra, meraviglioso. I pezzi si susseguono tra nuovi e vecchi, all'inizio molta elettronica poi piu' funky. Le canzoni sono complesse, molti suoni, si evolvono, rispetto ai dischi sono riviste per il live, con un taglio direi piu' rock. I cori e le due voci sono uno spasso, sempre giochetti di parole di melodie, mai noiosi. Insomma è stato un bel concerto e decisamente anche chi non li conosce puo' andare tranquillamente a sentirseli che si divertirà. Grande padronanza del suono, sempre pieno e pulito, poi si muove anche il culo perchè i bpm sono sempre belli allegri.
Finalmente una giornata di concerti, una giornata di musica suonata a volumi interessanti e con impianti ottimi. A Bologna nei locali vanno sempre al risparmio per il suono! Allora arriviamo, mega fila all'ingresso. Aspettiamo che sfolli ma nel frattempo arrivano le 15 inizia il festival e la coda è sempre lì. Pecca organizzativa. Entriamo che gli Heiken avevano già finito, per cui li ho sentiti solo sa fuori, peccato. Alle 16 iniziano i Morning Parade: non sono male ma non decollano. Li ascolto volentieri sdraiato sulla collina sorseggiando birra e abbronzandomi ad un caldo sole Non ricordo una canzone che mi abbia colpito, vabbè. Arrivano quindi i The Wombats. Pubblico in delirio, grandi entusiasmi! Ma dopo che iniziano dico si dai sono bravi ma decisamente troppo poppeggianti. e sta storia dei ooo aaa ooo mi rompe la minchia e decido che l'entusiasmo che avevo per il disco carino che avevo ascoltato nei giorni precedenti è svanito. I tipi sono grintosi ma manca qualcosa, forse un suono piu' corposo, un'altra chitarra, delle tastiere, delle ukulele o qualsiasi cosa per dare corpo e spessore. Caruccia qualche canzone, vedremo nei prossimi anni. Verso le 19 arrivano i White Lies e finalmente si inizia a ragionare. Suono pieno corposo dinamico. La voce molto calda e predominante alza il livello artistico della giornata. Sono bravi e le canzoni si susseguono morbide e lodevoli e i ragazzoni sono leggermente algidi ma la musica compensa. Arriva il buio e il palco viene preparato per i Kasabian che arrivano e spaccano letteralmente con un suono potente con bassi in evidenza mostruosa. Suonano bene e la dinamicità dell'esibizione è la cosa migliore, creano sempre nuove situazioni sonore, spaziando dal rock al funk allo psicadelico sempre con dei bassi pieni. Nel finale fantastici bis con intro elettro da paura. Insomma non sono stati male ma non credo che andrò mai ad un loro concerto, è sufficiente così. Alle 22 arrivano gli Artic Monleys e finalmente devo dire che ci siamo. Rock forte, potente, suonato benissimo. Suono pulito e ben definito, i Kasabian erano troppo pastosi invece. Vanno come un treno, la prima parte è rock tiratissimo ,la cosa mi esalta un sacco. Le canzoni spaziano nella loro discografia, il pubblico è molto coinvolto e segue ogni pezzo con "sbracciamenti" vari. il cantante non parla molto e anzi traspare anche della stanchezza , ma non nella voce più nelle poche e asciutte chiacchiere di rito introduttive. So che stanno suonando da mesi senza sosta. Ma l'esibizione è all'altezza del loro successo. Finiscono con un lento e io mi aspettavo i fuochi d'artificio con il botto, vabbè dai mi hanno comunque reso felice.
Giornata piena e intensa. Gruppi discreti, ho visto delle edizioni decisamente ad altri livelli ( NiN, Tool , QOTSA ) c'è da dire che io ho apprezzato molto gli Artic ma i miei compagni di avventura Luis & Vitton hanno gradito rispettivamente White Lies e Kasabian questo per dire che i gusti sono gusti sempre e comunque.
Concerti in vista per questo fine estate. Arriva l'I-Day e naturalmente è interessante solo la giornata di sabato. Heike Has The Giggles credo suoneranno nuove canzoni, visto che tra poco uscirà il nuovo lavoro e già si dice very interessante, poi voglio sentire i The Wombats che fanno belle canzoni. Vedrò sei i White Lies si riscatteranno dalla mediocre esibizione di Ferrara di qualche anno fa. Credo che i Kasabian faranno la loro porca figura e invece mi aspetto molto dagli Artic Monkeys, ho letto belle recensioni del loro live.
questa mi piace un sacco. Scattata a fine vancanza a RImini alle colonie ( kulonie for friends )
2 agosto 2011 Hana-bi Ravenna
insomma eravamo al tavolino a bere e chiaccherare
c'era parecchia gente e siccome il concerto era voce e chitarra e molti non ascoltavano il chiacchericcio (compreso il nostro) ovattava l'esibizione. Ha suonato un oretta ma non c'era il clima raccolto necessario. Ai concerti gratuiti è sempre così.
21 luglio Subsonica Ferrara…vabbè adesso per un paio di anni basta
30 luglio Ministri Bosco Albergati…insomma, impianto del cavolo, cantante con voce massacrata tutto sommato hanno grinta e suonano bene. Un po' troppo bulletto il cantante ma fa parte del suo lavoro. Dai sono bravi, spero che crescano musicalmente e evolvano il suono in nuove direzioni.
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